sabato 7 aprile 2012

SWT vs GWT

E' possibile che un "Progettista di sistemi informatici"
  1. pensi che la differenza tra SWT e GWT sia solo nella prima lettera? Astraendo: entrambe le tecnologie servono per implementare l'interfaccia utente delle applicazioni!
  2. confonda JNI con JNDI? anche qui una sola lettera separa di due acronimi!

venerdì 6 aprile 2012

ICT e chirurgia

Se provassimo a porre a tutti i lavoratori nel settore ICT una domanda del tipo (permettendogli tutti gli scongiuri del caso): "In caso di necessità ti faresti operare da un chirurgo che ha conoscenze e competenze (teoriche e pratiche) in medicina e chirurgia equivalenti alle tue nel settore ICT?" che tipo di risposta otterremmo? sarebbe una riposta più orientata verso il Sì o verso il No? E come varierebbe la risposta in funzione del profilo? e in funzione della della retribuzione?

Sarebbe davvero interessante avere le risposte oneste a quel tipo di domanda!

Quali sono le vostre opinioni a riguardo?

Chi guadagna di più ha (o meglio pensa, in tutta onestà, di avere) una competenza/conoscenza maggiore nel settore ICT?

Chi svolge un ruolo di Responsabile ha (o meglio pensa, in tutta onestà, di avere) una competenza/conoscenza maggiore nel settore ICT?

Come incide il titolo di studio (specializzazione e livello di diploma) sulla (consapevolezza di avere) competenza/conoscenza?

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Approfondendo... Indichiamo con R la variabile aleatoria (wikipedia) che descrive la risposta ottenuta (per semplicità supponiamo che le risposte siano solo Sì/No anche se potrebbero esserci molte risposte più estreme - forse sarebbe meglio usare l'espressione "variabile stocastica" invece di "variabile aleatoria"!).

Indichiamo inoltre con P il ruolo ICT del soggetto intervistato. Giusto per esemplificare facciamo riferimento solo a qualche profilo derivato da EUCIP (ordine alfabetico):
  1. Analista di sistemi informativi
  2. Analista programmatore
  3. Capoprogetto di sistemi informativi
  4. Consulente per la sicurezza
  5. Esperto di applicazioni web e multimediali
  6. Progettista delle telecomunicazioni
  7. Progettista di sistemi informatici
  8. Responsabile della configurazione e del centro dati
  9. Responsabile di basi di dati
  10. Responsabile di rete
  11. Responsabile di sistemi informativi
  12. Revisore di sistemi informativi
  13. Sistemista multipiattaforma
  14. Tecnico di collaudo e integrazione di sistemi
    Indichiamo inoltre con L la retribuzione del soggetto intervistato e con T il titolo di studio posseduto. Anche qui, per semplificare, limitiamo il valore che la variabile titolo di studio può assumere (anche se la classificazione non è omogenea - ordine alfabetico):
    1. Diploma scientifico
    2. Diploma tecnico - settore altro
    3. Diploma tecnico - settore informazione
    4. Diploma umanistico 
    5. Laurea in discipline altre
    6. Laurea in discipline economiche
    7. Laurea in discipline scientifiche altre 
    8. Laurea in discipline umanistiche 
    9. Laurea in Fisica o Matematica
    10. Laurea in Ingegneria - altro settore
    11. Laurea in Ingegneria - settore dell'informazione
    12. Laurea in Scienze dell'Informazione o Informatica
    Una caratterizzazione congiunta (wikipedia) di R, P, L e T fornirebbe una risposta piena al mio dubbio.

    In ogni caso... R è correlata in qualche modo a P? e a L? e a T?

    mercoledì 4 aprile 2012

    Un semplice esempio di sistema

    Distributore di palline
    Il distributore automatico di palline può rappresentare un valido esempio (a scopo didattico) di un sistema. Il funzionamento del sistema è semplice: il cliente inserisce una moneta e il distributore eroga una pallina. Supponiamo, per semplicità, che il distributore accetti un solo tipo di moneta (oggi da ben €2).

    L'input è costituito dalla moneta inserita dal cliente ovvero dalle azioni del gestore che carica il distributore di nuove palline e/o recupera le monete raccolte.

    L'output è la pallina che fuoriesce, se il distributore accetta la moneta inserita, ovvero la stessa moneta quando è rifiutata (ad esempio perché di valore inferiore a quello previsto).

    Lo stato interno è costituito dalla quantità di palline immagazzinate nel distributore e dal valore totale delle monete presenti nel distributore.

    Si può osservare che:
    • l'input agisce sul sistema variandone lo stato (numero di palline e monete presenti all'interno del distributore - inserendo la moneta si incrementa il numero di monete e si riduce il numero di palline);
    • l'uscita dipende dallo stato corrente del sistema (se nel distributore non sono presenti palline, il cliente non otterrà in uscita la pallina richiesta) e dall'input (in modo meno diretto).
    Anche in questo semplice caso, nel modellare il sistema "distributore automatico di palline" (i modelli saranno oggetto di articoli dedicati), sono state effettuate numerose (o infinite) "semplificazioni".
    Una prima evidente semplificazione è relativa allo stato, che si è assunto coincidente con il numero di palline e col valore delle monete presenti all'interno del distributore. Una scelta diversa poteva, ad esempio, essere quella di definire come stato del sistema la posizione di ciascuna pallina e di ciascuna moneta (se il distributore fosse capace di gestire monete di tipo diverso - eventualmente fornendo in uscita anche il resto - lo stato sarebbe stato più articolato).

    Una ulteriore scelta seplificatrice (di tipo diverso e, forse, meno evidente) è stata fatta nel definire il confine del sistema con l'ambiente. Ad esempio, il tavolino su cui è poggiato il distributore è stato considerato esterno al sistema. Sono state inoltre trascurate le sollecitazioni dovute alla forza di gravità e alla forza opporta dal tavolo di appoggio ipotizzando che si bilanciano perfettamente e in ogni istante.

    domenica 1 aprile 2012

    I sistemi

    L'ICT tratta quindi di sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni.

    Un sistema è (wikipedia) un insieme di elementi interconnessi tra di loro o con l'ambiente esterno tramite reciproche relazioni, ma che si comporta come un tutt'uno, secondo proprie regole generali.

    Un sistema può essere rappesentato (figura seguente) come una "scatola" che presenta un ingresso i e una uscita u. Gli ingressi agiscono sul sistema alterandone lo stato interno s. L'uscita del sistema dipende, in generale, dal suo stato s e dall'ingresso i. Tutto ciò che non fa parte del sistema costituisce l'ambiente (esterno). Il sistema è inoltre distinto dall'osservatore.

    Modello di sistema

    La teoria (generale) dei sistemi è la disciplina di tipo logico-matematica che si occupa di studiare e comprendere le regole strutturali e causali che caratterizzano un sistema. La teoria dei sistemi considera le relazioni tra i componenti di un sistema complesso come uno degli elementi fondamentali per la comprensione delle sue proprietà. L'approccio "sistemico" si contrappone al paradigma cartesiano secondo cui un sistema complesso può venir compreso completamente studiando solo le proprietà delle sue parti.

    Un tipo di relazioni strutturale molto importante è la relazione gerarchica, ovvero la relazione tra diversi livelli di sistema all'interno di ogni sistema più ampio. Questa relazione è particolarmente importante per la progettazione e l'analisi dei sistemi informatici (per la trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni - che approfondiremo a breve).

    Infine una nota polemica (spero che qualche ingegnere non mi abbia trasmesso la nota (?) sindrome): che anche wikipedia, in rarissime occasioni riporti informazioni non corrette, è evidente... wikipedia recita: il concetto di sistema si è rapidamente diffuso nell'ingegneria dove certi strumenti interpretativi ad esso connessi possono ritenersi patrimonio consolidato ... Ne siamo davvero sicuri!?